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Come realizzare una strategia di inbound marketing per il settore alberghiero

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L’86% delle persone effettua prenotazioni alberghiere online, ma la percentuale di abbandono è molto alta. Con l’inbound marketing puoi evitare che ciò accada.


Le abitudini di acquisto nel settore turistico, negli ultimi anni, sono molto cambiate. Con il passare del tempo sono sempre meno le persone che si rivolgono ad agenzie di viaggio, preferendo invece organizzare le proprie vacanze da soli, con l’aiuto di Internet.

Le aziende turistico/alberghiere possono ottenere maggiore visibilità su Internet attraverso l’implementazione di una strategia di inbound marketing. L’inbound marketing aiuta ad attirare l'attenzione dei potenziali clienti attraverso tre azioni: ottimizzazione sui motori di ricerca, content marketing e social media. Con una buona gestione di questi tre aspetti è possibile ottenere visibilità, più traffico web e, soprattutto, più lead.

Strategie di inbound marketing per il settore alberghiero

Tutte le strategie di inbound marketing presentano alcune fasi in comune, indipendentemente dal settore in cui devono essere attuate. Tuttavia, nel settore alberghiero bisogna prestare particolare attenzione al funnel di vendita, perché è lì che si determina il successo o il fallimento dell’inbound marketing. Pertanto, dobbiamo pianificare una fase in più, focalizzata sull'ottimizzazione del funnel stesso. Il piano di marketing, quindi, si configurerà così:

  1. Definizione dei buyer persona: i buyer persona sono il nostro target ideale, realizzati analizzando i clienti esistenti, proponendo questionari ai dipendenti che sono in contatto con loro, etc. Con le informazioni che si ottengono si costruisce un ritratto dei diversi clienti potenziali.
  2. Ottimizzazione web design: creare un sito che offra una buona user experience è fondamentale affinché la strategia di inbound marketing abbia successo. Arrivati a questo punto dobbiamo concentrarci soprattutto sulla progettazione del funnel di vendita, in modo che sia il più possibile user-friendly.
  3. Generare traffico: nell’inbound marketing, gli utenti non vengono attratti al sito in modo invasivo, come viene fatto nel marketing tradizionale: sono i clienti stessi quelli che effettuano ricerche, non il contrario. Qui è dove entra in gioco il content marketing. Attraverso i contenuti di valore e qualità, gli utenti diventeranno follower del tuo blog e dei tuoi social media perché ritengono interessante quello che tu condividi. Secondo HubSpot, il 57% delle imprese ha ottenuto un cliente attraverso il loro blog.
  4. Generare contatti: trasformare i visitatori del tuo sito in lead è il passo successivo in una strategia di inbound marketing. In questa fase sono fondamentali i form di sottoscrizione, che ti permetteranno di ottenere i dati di contatto dei lead. Una volta ottenuto il contatto, è necessario guidarlo attraverso le diverse fasi dell’imbuto di vendita fino a quando non è pronto per l'acquisto.
  5. ROI: è il ritorno sull’investimento, e si ottiene analizzando i risultati delle azioni che si stanno effettuando. È necessario misurare e controllare tutti i processi del piano di inbound marketing per ottimizzarlo al massimo e ottenere lead di qualità che arrivano fino all’ultima fase del processo.

Problemi vs Soluzioni

Secondo uno studio di SaleCycle, il problema principale delle aziende alberghiere su Internet e che l'81% delle persone che prenotano online non concludono il processo, abbandonandolo prematuramente. Quali sono le cause di questo problema? La ragione principale è una brutta esperienza degli utenti durante il processo. Nel dettaglio:

-Il 39% non è pronto ad acquistare.

-Il 37% pensa che il prezzo è alto e preferisce confrontare altri siti.

-Il 21% vuole leggere le opinioni degli altri prima di prendere una decisione.

-Il 13% pensa che il processo di prenotazione e di acquisto sia lento e complicato.

-Il 9% abbandona a causa di problemi tecnici.

-Il 7% abbandona per le difficoltà nel momento in cui bisogna pagare.

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 (Immagine: SaleCycle)

Per ciascuno di questi problemi esistono soluzioni che devono essere implementate nel piano di inbound marketing per ottimizzare il processo e migliorare il tasso di conversione.

  • Non devi mettere sotto pressione le persone che abbandonano il processo perché non sono pronte ad acquistare; piuttosto, offri loro contenuti interessanti che li possano convincere ad acquistare.
  • Per quanto riguarda gli utenti che confrontano i prezzi dovrai lasciarli fare le loro ricerche, perché se si sta facendo un buon lavoro e se stai offrendo un valore aggiunto, finiranno per tornare sul tuo sito.
  • Gli utenti online che considerano il processo di vendita lento e noioso spesso si lamentano che vengono richiesti troppi dati. Pertanto, dobbiamo ottimizzare ogni fase del funnel di vendita per rendere il processo il più semplice possibile.
  • I potenziali clienti che hanno bisogno di leggere recensioni prima di prendere una decisione utilizzano i social network. Quindi, bisogna curare l'immagine e la reputazione che abbiamo sui social media come Facebook, Twitter, TripAdvisor, etc.

  • I problemi tecnici sono difficili da risolvere perché di solito dipendono da contingenze momentanee. Tuttavia, per evitare l'abbandono di potenziali clienti è importante offrire un servizio che riesca a rispondere alle domande e a risolvere i problemi in modo tempestivo.
  • Coloro che abbandonano il processo di acquisto perché hanno problemi con il pagamento spesso dicono di trovarsi in difficoltà perché hanno a disposizione poche opzioni. Pertanto, dobbiamo offrire diversi metodi di pagamento: Paypal, carta di credito, bonifico bancario, etc.

Con questo articolo siamo sicuri di aver suscitato la tua curiosità. Hai il coraggio di provare l’inbound marketing?


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