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Inbound marketing: tutto quello che devi sapere

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L’inbound marketing è una metodologia nata nel 2006. Si contrappone al marketing tradizionale, definito outbound, che si basa su azioni che comprendono l’acquisto di spazi pubblicitari e di liste di email. Il risultato? Un bombardamento indiscriminato, in cui, spesso, si raggiungono persone non interessate a ciò che l’azienda propone.Al contrario, l’inbound marketing è incentrato sul creare contenuti di qualità in grado di attirare un pubblico realmente interessato al tuo business. Così facendo, potrai attrarre visitatori sconosciuti, convertirli in lead, trasformarli in clienti e deliziarli con contenuti interessanti, secondo le 4 fasi dell’inbound marketing:

Metodologia inbound
(Immagine: HubSpot)

La caratteristiche essenziali della metodologia inbound

I pilastri principali su cui si basa una strategia di inbound marketing sono:

1. Creazione di contenuti + distribuzione
La metodologia dell’inbound marketing prevede la creazione di un contenuto targettizzato, in grado di rispondere alle domande e ai bisogni specifici di prospect e clienti. Affinché i contenuti creati siano efficaci è necessario condividerli tramite, ad esempio, i social media.

2. Lifecycle Marketing
Gli evangelizzatori, ovvero i promotori del tuo brand, non nascono dal nulla: iniziano come estranei, poi diventano visitatori, contatti e, infine, clienti. Azioni specifiche di marketing e tool digitali permettono di trasformare i visitatori in lead, facendoli attraversare tutti gli stage del lifecycle.

3. Personalizzazione
Utilizza le informazioni che riguardano i lead per personalizzare i contenuti e creare materiale interessante per i tuoi potenziali clienti: è questo il segreto per una strategia inbound di successo.

4. Strategia multi-canale
L’inbound marketing è una strategia multi-canale per sua stessa natura: si serve dei canali più adatti per raggiungere lead qualificati.

5. Integrazione
Nell’inbound marketing, un contenuto viene creato e pubblicato, dopo di che la sua perfomance deve essere monitorata e analizzata. Gli strumenti che rendono possibile ciascuna di queste tre fasi lavorano insieme secondo un meccanismo ben congegnato, in modo che il contenuto venga pubblicato al posto giusto e al momento giusto.

È proprio quest’ultimo il principio irrinunciabile dell’inbound marketing: realizzare il giusto contenuto per rispondere alle specifiche domande del tuo pubblico e pubblicare tale contenuto sui giusti canali, quelli maggiormente utilizzati dal tuo audience di riferimento, nel momento più appropriato: in questo modo la tua strategia di marketing diventa rilevante e utile per i tuoi clienti.

Contextual marketing

(Immagine: HubSpot)

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Le 4 fasi dell’inbound marketing

Attrarre
Non bisogna attrarre al proprio sito un’utenza indistinta: bisogna attrarre traffico qualificato, attirando soltanto i nostri clienti ideali.
I principali strumenti per farlo sono:
- blogging: creando contenuti educativi per il tuo audience potrai attrarre, in modo facile ed efficace, utenti di qualità al tuo sito.
- SEO: gli utenti iniziano il processo di acquisto facendo ricerche online per trovare informazioni e confrontare opinioni. Scegliendo le keyword giuste e ottimizzando opportunamente le tue pagine potrai attrarre un’utenza altamente qualificata in quanto interessata ai tuoi prodotti e servizi.
- social publishing: i social media ti permettono di diffondere in modo strategico i contenuti che hai creato e ti consentono di interagire direttamente con i prospect, in modo da dare al tuo brand un’immagine più umana.

Convertire
Hai attratto i visitatori giusti al tuo sito. Il prossimo passo è convertire questi visitatori in lead, attraverso la raccolta di informazioni riguardanti i contatti (indirizzo email, numero di telefono, azienda per cui lavorano...). Per ottenere queste informazioni è necessario dare agli utenti qualcosa in cambio: ad esempio, un ebook gratuito, un whitepaper o qualsiasi cosa che contenga informazioni interessanti per i tuoi contatti.
I tool più utilizzati per convertire i visitatori del tuo sito in lead sono:
- form: sono l’arma migliore per raccogliere informazioni utili sui tuoi contatti.
- call to action: le call to action sono bottoni che invitano l’utente a compiere un’azione specifica, per esempio scaricare un whitepaper o iscriversi a un webinar.
- landing page: è la pagina su cui viene indirizzato l’utente quando clicca su una call to action. Un visitatore diventa un contatto quando compila il form contenuto sulla landing page per la prima volta.

Chiudere
Ora che hai convertito gli utenti in lead, è necessario trasformarli in clienti.
Ecco quali sono gli strumenti che ti possono aiutare nell’impresa:
- CRM: è uno strumento che ti permette di disporre, in modo chiaro e utile, tutte le informazioni riguardanti i tuoi contatti. In questo modo, saprai quando è il momento giusto per interagire con i tuoi prospect.
- marketing automation: utilizzando funzionalità di marketing automation potrai fare lead nurturing in modo mirato, strategico e personalizzato.

Deliziare
In una strategia di inbound marketing i contenuti di qualità vengono forniti anche a chi è diventato un cliente effettivo. In questo modo i tuoi clienti possono diventare evangelizzatori del tuo brand, suggerendo la tua azienda ad altri potenziali clienti che possono avere bisogno dei tuoi prodotti e servizi.
Gli strumenti che servono a implementare quest’ultima fase sono:
- ricerche/sondaggi: attraverso ricerche e sondaggi potrai chiedere direttamente ai tuoi clienti se sei riuscito a soddisfare le loro esigenze.
- social monitoring: tracciando le conversazioni sui social che riguardano il tuo business potrai conoscere le opinioni e i feedback dei consumatori. In questo modo disporrai di elementi concreti per perfezionare la tua strategia.

I vantaggi

Analizziamo brevemente quali sono i principali vantaggi di utilizzare una strategia inbound:

1. Più contenuti = più clienti
È ormai appurato che le aziende che hanno un blog e che pubblicano regolarmente hanno più possibilità di acquisite nuovi clienti: più pubblichi, più aumenterai le possibilità di raggiungere prospect attraverso i canali digitali.

2. Gli utenti amano i blog
8 persone su 10 dichiarano di leggere i blog con regolarità. I blog sono ormai diventati un prodotto mainstream, nonché un’incredibile opportunità per i marketer.

3. L’inbound marketing si basa su strategie più economiche rispetto alle tradizionali tecniche di outbound marketing
SEO e email, ad esempio, sono due metodi estremamente efficaci e, allo stesso tempo, estremamente economici, per portare nuovo traffico al tuo sito.

4. Catturare l’interesse dei lead è cruciale
La maggior parte degli utenti che visitano il tuo sito per la prima volta non sono pronti a comprare: stanno semplicemente valutando opinioni e recensioni. Tramite la definizione e l’implementazione di tattiche di lead generation e lead nurturing puoi attirare la loro attenzione finché non sono pronti per l’acquisto.

5. L’inbound marketing ti permette di risparmiare tempo
La stessa natura della metodologia inbound permette di risparmiare tempo, anche grazie ai tool tecnologici che vengono utilizzati per pianificare e implementare le azioni di marketing.

L’inbound è il tipo di marketing più efficace per il business online: è un marketing cliente-centrico, in cui bisogni ed esigenze reali vengono soddisfatti attraverso contenuti di qualità. Contenuti che gli utenti sono veramente interessati a leggere, contenuti che gli utenti amano.


Se desideri saperne di più, partecipa a HUGMIL, il 22 settembre a Milano: in questa occasione, esperti del settore e utenti HubSpot si incontreranno per parlare delle ultime novità in fatto di inbound marketing.

 

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