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Unicorn Marketing: i 5 passi per avere una content strategy di successo

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“Be a unicorn, not a donkey”: così il guru del marketing, Larry Kim, ci sprona ad essere unicorni. Non si tratta di pazzia, ma solo un modo innovativo e - diciamocelo - divertente di guardare al content marketing.

Il Unicorn Marketing parte dal presupposto che, tra i contenuti che produciamo e pubblichiamo su internet, ci siano naturalmente degli unicorni e degli asini. I primi riscuotono un incredibile interesse da parte del pubblico e portano un enorme ritorno in termini di traffico, posizionamento e conversioni. I secondi, invece, stentano a posizionarsi e vengono tendenzialmente ignorati dagli utenti.

Partendo da questo presupposto, ogni marketer che si rispetti dovrebbe cercare di individuare e sfruttare al meglio i suoi unicorni per ottimizzare la sua content strategy. Kim individua 5 passi da seguire per mettere in pratica questa efficace metodologia. Ecco quali sono:

1) Ottimizza in ottica engagement

Gli unicorni nascono proprio dal coinvolgimento dei lettori nei tuoi contenuti. Quando un post è interessante viene letto, condiviso, commentato, consigliato… tutte azioni che non fanno altro che aumentare ancora di più il traffico al contenuto stesso, dal momento che gli algoritmi ripagano l’engagement con maggiore visibilità.

2) Fai tanti tentativi

Hai capito che gli articoli devono essere coinvolgenti, ma come farai ad ottenere questo risultato? Per scoprire cosa interessa al tuo pubblico, l’unico modo è andare per tentativi: fai brainstorming e trova idee originali da produrre e pubblicare. Diminuire la quantità dei contenuti in nome della qualità è un errore comune in questa fase, per cui attento a non farti ingannare. Continua a provare e i tuoi sforzi saranno ricompensati!

3) Trova gli unicorni

A questo punto dovresti avere abbastanza elementi per valutare quali dei tuoi post sono unicorni. Si tratta di quelli che hanno un alto tasso di view, condivisioni, click e conversioni, nonché di quelli che performano particolarmente bene sui social e che ottengono un ottimo posizionamento organico.

4) Elimina gli asini

Hai individuato gli unicorni per un motivo: poterli sfruttare al meglio e trarne un ricavo maggiore. Questo significa che investire ancora soldi ed energie negli asini è uno sforzo inutile, destinato a farti sprecare risorse. Abbandona quindi quei temi o format che non riscuotono successo.

5) Allarme unicorno!

L’aver trovato un unicorno deve innescare nella tua mente una sirena d’allarme: occorre sfruttare subito l’occasione. Come? Riproponendo il contenuto in nuove forme (guest post, video, infografiche, guide, webinar e chi più ne ha più ne metta) e sponsorizzarlo sul canale più proficuo, si tratti di social network o motori di ricerca. Questa campagna innescherà un circolo virtuoso che farà aumentare a dismisura l’engagement.

E ora… ripeti!

Il “Marketing dell’unicorno” dovrà diventare la tua nuova buona abitudine: solo mettendo in pratica costantemente questa metodologia potrai essere sempre in grado di sfruttare i tuoi contenuti vincenti.

Vuoi saperne di più sullo Unicorn Marketing? Ne abbiamo parlato lo scorso 9 marzo all'evento di HUG Milano: scarica le slide!

 

Asini VS Unicorni: scarica le slide!